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Attualità e News

domenica 22 luglio 2007 ore 19.00

Loc. Cannabosto di Salitto

La Saga Brigantesca di Nardantuono

rievocazioni storiche del brigantaggio locale con costumi d'epoca

In un meridione provato da secoli di soprusi, arretratezze e contraddizioni sociali che neppure l'unità nazionale aveva ancora risolto, si costruisce una narrazione scenica a larghe trame che muove da fatti realmente accaduti e narrati in un testo scritto da uno dei protagonisti della vicenda, il prete liberale Giuseppe Olivieri, in cui risultano intrecciati i ritmi lenti, dilatati e ripetitivi propri della semplice vita quotidiana di un mondo rurale, fatta di fatica, rassegnazione e sapienza antica, con i ritmi serrati e incalzanti di chi è costretto o ha scelto di vivere ai confini della legalità e di chi legalità difende. Ad ognuno la sua voce: raffinata e colta quella dell'Olivieri, sofferta e popolare quella dei briganti, dispiegata nei canti a sottolinerae le scene.

La storia...

E' il 1864, sarà presto sera, il sacerdote Giuseppe Oliveri e il dottore Luigi Calabritto rientrano da Napoli sul calesse guidato da tal Verzola. L'Olivieri, studente presso la Regia Università di Napoli, era stato la sera prima al San Carlo per la rappresentazione del Trovatore di Verdi e ne canticchiava la famosa aria... Quasi giunti al paese i viaggiatori cadono vittima di un'imboscata organizzata dai briganti e rapiti al fine di ottenere il pagamento di un riscatto.

La banda è costituita dai più temibili nomi del brigantaggio locale tra questi, Antonio Maratea, detto Giardullo, Gaetano Manzo da Acerno, l'unico in grado di leggere e scrivere, e Antonio Di Nardo, detto Nardantuono o l'etiope di Montella. Con azione rapida e precisa i briganti prelevano l'Olivieri e il Calabritto e liberano il vetturino. E' nelle loro intenzioni attraversare l'aspro passo di Pappalondo, scendere verso il fiume Tusciano, risalirne il versante opposto per sentieri impervi, poco praticati, e condurre i sequestrati verso le Grotte dell'Angelo sul Monte Raione, dove Nardantuono aveva fissato il suo covo divenendo imprendibile. Gli ostaggi, nel corso della prigionia, appaiono sempre più provati a causa dei faticosi spostamenti e delle violenze morali e fisiche subite, tra le quali il taglio di un orecchio, inviato alle famiglie per sollecitare il pagamento del riscatto. Durante le incursioni i briganti seminano il terrore tra i contadini del luogo che hanno la sventura di incontrarli sulla loro strada, ma godono della protezione di chi tra il popolo sente giuste le ragioni del brigantaggio. La banda viene tradita mentre sta organizzando un bivacco per la notte in una delle grotte naturali del luogo: i gendarmi, sulle tracce di persone che dal vicino borgo gli portano cibo e vino, giungono fino a loro.

L'azione scenica, nata sulla base di una ricerca storica di Peppe Strafella, si svolge in uno dei luoghi più suggestivi del territorio di Olevano Sul Tusciano, luogo della violenza, del tradimento, della liberazione, della giustizia e della morte, ed è portata avanti, con sensibilità, passione e spirito di sacrificio, da un gruppo di attori non professionisti, ai quali si affiancano, in qualità di voci recitanti, Guido Pagliano, Vincenzo Pietropinto e il gruppo musicale guidato da Angelo Plaitano.

I testi di questo servizio sono tratti da CIVITAS TUSCIANENSIS (a cura di Tina Volzone)

 



 

domenica 8 luglio 2007 ore 11.15

Grotta di S.Michele

S.Messa celebrata con rito bizantino nella Grotta di S.Michele

alcune foto del servizio realizzato da Rino D'Amico



martedì 8 maggio 2007

Processione e festa in onore di San Michele Arcangelo

Martedì 8 Maggio si celebra ad Olevano sul Tusciano la tradizionale festa di San Michele Arcangelo con una imponente e suggestiva processione che accompagna la statua seicentesca del patrono di Olevano nella Basilica della Grotta dell’Angelo di Monte Sant’Elmo, monumento storico, artistico ed archeologico di rara bellezza e di straordinaria importanza, inserito dal 1996 nell’elenco dei 100 siti al mondo a rischio e da salvare, a cura del World Monuments Fund, ed in corsa anche per il prestigiosissimo riconoscimento dell’Unesco quale patrimonio dell’umanità. La processione dell’8 maggio è il momento conclusivo di un articolato programma di manifestazioni religiose che dalla quarta domenica di Quaresima, al lunedì dopo Pasqua, per finire all’ultima domenica di aprile, si protraggono nelle frazioni di Olevano.  La statua di San Michele, infatti, nelle settimane antecedenti la festa, viene accolta, a turno, nelle tre parrocchie olevanesi; dal 29 aprile al 7 maggio vengono celebrate le novene di preparazione alla solennità patronale, annunciate alla cittadinanza dai suonatori di pifferi e tamburi per le vie del paese.

Come da tradizione, la processione di martedì 8 maggio avrà inizio alle 8,00 del mattino dalla chiesa parrocchiale di Monticelli. La statua di San Michele, prima dell’inizio del sacro corteo, viene decorata con il balteo, la spada e la bilancia in oro e con la teca, contenente i numerosi cimeli ed ex-voto, accumulati nel corso dei secoli. Il simulacro dell’Arcangelo è preceduto dai suonatori di pifferi e tamburi e dagli sbandieratori, nonché dai componenti delle tre confraternite di Olevano con gli alti stendardi a forma di vela, e seguito dai numerosi fedeli, i quali allestiscono le cosiddette “cende”, ossia delle suggestive composizioni di ceri a forma di navi.

Dopo aver attraversato le vie e le piazze del Comune, il corteo, intorno alle ore 12.30 giunge in località Cannabosto, a ridosso della frazione Salitto: qui viene celebrata una solenne santa messa, momento culminante dell’intera manifestazione, in quanto l’ampio spazio all’aperto consente il contenimento delle migliaia di fedeli, che giungono anche dai paesi limitrofi.

Al termine si svolge la tradizionale gara di fuochi pirotecnici tra le migliori ditte della regione Campania specializzate nel settore, le quali si contendono l’ambìto premio “San Michele 2007“. La processione, quindi, termina il lungo viaggio verso la Grotta, attraverso l’intera valle del Tusciano, intorno alle 16.00.  I festeggiamenti patronali dell’8 maggio in onore di San Michele,  prevedono, come sempre, anche un programma civile: alle ore 21.30, in piazza Umberto I, si terrà il concerto di musica leggera con l’artista partenopeo Tony Tammaro, ed il consueto spettacolo finale di fuochi artificiali, intorno alla mezzanotte.

Ore 7.00: Santa Messa nella chiesa parrrochiale della frazione Monticelli, celebrata dal parroco rev. Sac. Ernesto Iannone.

Ore 8.00: Inizio della SOLENNE PROCESSIONE di S. Michele con le antiche confraternite, i suonatori di pifferi e tamburi, gli sbandieratori, le autorità civili, politiche e militari ed il popolo fedele.

Ore 9.00: Santa Messa nella chiesa parrocchiale della frazione Ariano, celebrata dal parroco rev. Sac. Antonio Riccardi.

Ore 12.30: SANTA MESSA SOLENNE all’aperto in località Cannabosto, celebrata dal rev. Sac. Enrico Franchetti, Vicario Foraneo delle Parrocchie di Battipaglia, Bellizzi ed Olevano.

Al termine, gara di FUOCHI PIROTECNICI.

Ore 16.00: Conclusione della Processione nella Grotta dell’Angelo con Santa Messa.

Ore 8.00: Accompagnano la Processione la Banda Musicale “Città di Montecorvino Rovella” ed il gruppo majorettes “Le Tuscianine” di Olevano.

Ore 21.30: Concerto di musica leggera con l’artista partenopeo TONY TAMMARO, in Piazza Umberto I.

Ore 24.00: Spettacolo di FUOCHI ARTIFICIALI.

 

PREGHIERA A SAN MICHELE ARCANGELO

Anche se oggi questa preghiera non viene più recitata al termine della celebrazione eucaristica, invito tutti a non dimenticarla, ma a recitarla per ottenere di essere aiutati nella battaglia contro le forze delle tenebre e contro lo spirito di questo mondo.

Giovanni Paolo II

Sancte Michael Archangele, defende nos in proelio; contra nequitiam et insidias diaboli esto praesidium. Imperet illi Deus, supplices deprecamur: tuque, Princeps militiae caelestis, Satanam aliosque spiritus malignos, qui ad perditionem animarum pervagantur in mundo, divina virtute in infernum detrude. Amen.

San Michele Arcangelo, difendici nella battaglia; sii nostro aiuto contro la malvagità e le insidie del diavolo. Che Dio eserciti su di lui il suo dominio, preghiamo supplichevoli: e tu, o Principe della milizia celeste, col divino potere ricaccia nell'inferno Satana e gli altri spiriti maligni che si aggirano per il mondo per perdere le anime. Amen

servizio fotografico



mercoledì 25 aprile 2007

Cerimonia di inaugurazione della Scuola Primaria (ex Elementare) "Carlo Carucci" e dell'annesso campetto in erba sintetica.

programma

ore 9.30 Sfilata Majorettes dell'Ass. Ariamosa
ore 10.30 Santa Messa all'aperto celebrata dal Parroco Don Enrico Franchetti
ore 11.15 Cerimonia di benedizione e inaugurazione del campetto
ore 15.00 Torneo a squadre
ore 19.00 Incontro di calcetto tra Amministratori e dipendenti comunali

servizio fotografico


Sfilata Majorettes ass. "Ariamosa"


Santa Messa celebrata da Don Enrico Franchetti


Il Sindaco Avv. Adriano Ciancio brinda con il (la) Dirigente Scolastico


Amministratori e Autorità presenti alla cerimonia


Il "taglio del nastro" al campetto


La benedizione di Don Enrico


Interno dell'edificio scolastico, il Sindaco con Paolo Del Mese

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